11 settembre 2001: il giorno che sconvolse gli Usa e il mondo

11 settembre 2001: il giorno che sconvolse gli Usa e il mondo

Venti anni fa gli Stati Uniti furono colpiti al cuore da un attacco terroristico che ne cambiò la storia. Quasi tremila morti (2977) che oggi tutti gli americani e non solo ricordano. Le vittime a New York furono 2.753, 184 quelle al Pentagono, 40 tra i passeggeri del volo 93. Oltre 6 mila le persone rimaste ferite.

Da diverse ore a Ground Zero stanno sfilando le famiglie delle persone morte nelle Torri gemelle. Ad abbatterle furono due aerei di linea dirottati da un commando di terroristi di Al Qaeda.

Ci furono altri due aerei dirottati, per compiere la loro missione di morte, in quel martedì 11 settembre 2001. Oggi Joe Biden e Barak Obama si sono recati come ogni 11 settembre da 20 anni, nei tre luoghi dell’orrore: Ground Zero, il Pentagono a Washington e i campi della Pennsylvania dove si abbatté il quarto aereo.

Il mondo guardava atterrito. Scene che non dimenticheremo mai più. Persone che si lanciavano dal grattacielo per scappare dal fuoco provocato dallo schianto. Una dopo l’altra le due torri giganti si polverizzavano insieme alle nostre sicurezze.

L’attacco alle Torri Gemelle da parte di Al Qaeda fu l’inizio di una guerra senza fine contro il terrorismo cominciata in Afghanistan. Dopo 20 anni gli americani hanno riportato a casa i loro soldati. Ma la ferita di quel giorno non si è ancora rimarginata.

Un “feroce attentato”, si legge in una dichiarazione commemorativa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ricorda come la “memoria della barbara aggressione” spinge “con sempre maggiore vigore a proteggere quella cornice comune di valori che risponde ai principi di libertà e pacifica convivenza tra popoli”.

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